1985-2005 Vent'anni Sottoterra
gli albori
Il Matese è una delle più importanti e affascinanti aree carsiche in Italia e conosce la speleologia fin dagli anni Venti. Il Gruppo Speleologico del Matese (GSM) nasce nel 1985 e ha per scopo la ricerca, l'esplorazione e la documentazione di grotte e cavità. Fin dalla fondazione il gruppo è membro della Società Speleologica Italiana, e il suo impegno nella conoscenza e salvaguardia dei molteplici aspetti del carsismo ipogeo ed epigeo è costante e riconosciuto da Enti, Amministrazioni ed Istituzioni di entrambi i versanti del Matese.
Il primo lavoro divulgativo del GSM è "Matese Sottosopra", multivisione in dissolvenza presentata nel 1988 nel chiostro di San Domenico a Piedimonte Matese e al Festival Internazionale di Speleologia di Costacciaro (PG).
In questo periodo vengono scoperte ed esplorate numerose cavità locali, tra cui la Grotta di Campo del Pozzo (San Gregorio Matese), la Risorgenza Concone delle Rose (Castello del Matese), la Risorgenza di Monte Ruzzo (Letino). Di ogni cavità vengono stesi i rilievi e redatte accurate descrizioni.
grotte profonde
Nel 1989 il GSM partecipa all'esplorazione dell'Abisso Cul di Bove (-906 m). Nello stesso anno, insieme all'Associazione Speleologi Romani ed al Gruppo Speleologico del CAI Napoli, viene organizzato un campo esplorativo a Pozzo della Neve (-1048 m), tra i primi abissi al mondo in cui viene superata la mitica soglia dei mille metri di profondità. Vengono effettuati studi idrogeologici e analisi in collaborazione con l'Università di Perugia.
Nel 1992 viene discesa per la prima volta la Comola Piccola di Castel Morrone (CE), uno spettacolare abisso a campana profondo oltre 120 metri e con una lussureggiante vegetazione interna. A Pozzo della Neve viene scoperta una lunga diramazione denominata Addio all'Impero. Le esplorazioni si susseguono: viene disceso il canyon di Pesco Rosso, al confine tra Campania e Molise.
Il 1994 è l'anno del primo campo speleologico interamente targato GSM (con ospiti nazionali e internazionali): lavori a Pozzo della Neve portano alla scoperta di una diramazione del Ramo dei Babà, il Ramo delle Mappine; un campo interno di quattro giorni apre un nuovo capitolo nella travagliata storia esplorativa della grotta: alla profondità di 630 metri si prepara il lavoro per gli anni successivi.
Nel 1997 viene scoperta ed esplorata la Risorgenza del Lupo in loc. Capo di Campo, ricca di tratti allagati e sifoni. Ne viene effettuato il rilievo fino al limite esplorativo, a circa 200 m dall'ingresso. Insieme all'associazione Speleologi Molisani vengono condotti lavori di svuotamento anche nella grotta di Campo Rotondo, che rivela nuove regioni e possibilità esplorative.
Nel 1999 il GSM organizza "Matese 99", campo speleologico cui partecipano oltre cento speleologi provenienti da ogni parte d'Italia. Risultato del campo sono l'esplorazione e la topografia, lo studio di regioni remote degli abissi Pozzo della Neve e Cul di Bove. Vengono anche condotti esperimenti di comunicazione radio interno-esterno, significativi per le esplorazioni future.
Nel 2000 l'associazione collabora con gli Speleologi Molisani nell'esplorazione della risorgenza di Capo Quirino. Dal 2000 al 2002 il GSM partecipa a campagne speleologiche sul massiccio del Cervati, scoprendo ed esplorando alcuni nuovi abissi. Il 2003 è l'anno degli Alburni: l'associazione prende parte a una campagna intergruppi durata cinque mesi, che consente di superare una strettoia al fondo della Grava di Auletta ed esplorare un nuovo spettacolare pozzo di 70 metri.
speleologia sotto le case
Il gruppo è impegnato anche nello studio delle cavità artificiali: vengono topografati l'acquedotto romano di Faicchio; varie diramazioni dell'acquedotto romano di Alife; riscoperta, rilevata e topografata un'antica grotta alle spalle del chiostro di San Domenico a Piedimonte Matese; topografato l'acquedotto romano di San Potito Sannitico.
Il GSM impegna le proprie professionalità anche in attività di monitoraggio di sorgenti e acquedotti, al fine di favorire la prevenzione di incidenti e rischi per le attività antropiche. L'attenzione del gruppo per le cavità artificiali è testimoniata dal volume "L'acquedotto romano di Faicchio", inserito nella serie "Archeologia e storia" della Banca Capasso Antonio di Alife.
internazionali
E' intensa anche l'attività in altre aree italiane (Monti Alburni, Cervati, Terminio, Aurunci, appennino umbro-marchigiano) e all'estero: nel 1993 due speleologi del GSM rappresentano l'Italia alla Prima Olimpiade dei Giochi d'Avventura, organizzata sui Pirenei dai comitati olimpici francese e spagnolo.
Dal 1994 il GSM partecipa ai progetti extraeuropei dell'associazione La Venta (Messico e Patagonia). Tra i progetti all'estero tutt'ora in corso si citano le esplorazioni in diverse aree di Cuba (Progetto Mogotes) e la scoperta di Thesaurus fragilis (-800 m, Picos de Europa, Spagna). Intense sono anche le relazioni con istituti di ricerca: Karst Research Institute, Slovenia; Sociedad Espa–ola de Espeleolog’a y Ciencias del Karst, Spagna.
divulgazione e sviluppo del territorio
Il GSM tiene incontri e lezioni nelle scuole, convegni e dibattiti sui temi del carsismo e dell'acqua. Nel 1991, in collaborazione con il Comune di Bojano e la Comunità Montana "Matese", organizza il convegno "Il Matese, nuove prospettive di sviluppo culturale ed economico: geografia, paleontologia, archeologia e speleologia". Dall'incontro scaturisce un volume, contenente tra l'altro lungimiranti proposte riguardanti l'istituzione di un parco e di un centro di speleologia. Successivamente viene pubblicata la prima "Carta tematica del settore nord-orientale del massiccio del Matese": speleologia, torrentismo, escursionismo, volo libero, mountain-bike, archeologia e paleontologia, con itinerari, imbocchi delle principali grotte, punti d'acqua, rifugi, aree di importanza storica, archeologica e paleontologica.
Il GSM organizza corsi di introduzione alla speleologia, avviando numerosi giovani alla pratica di questa attività. Svolge, in scuole e università, lezioni sul carsismo e sulla salvaguardia dell'ambiente montano e sotterraneo. Realizza e proietta filmati, documentari, diapositive. Organizza mostre e presentazioni.
Il GSM è molto attivo anche nell'elaborazione di percorsi naturalistici a piedi e in bici: alcuni membri del gruppo hanno percorso in bicicletta l'intero Matese, i tratturi del Molise, sentieri della Grecia e dell'isola di Creta, la Sardegna, la Francia, la Spagna, la Gran Bretagna, i Balcani, etc.
Il GSM custodisce un importante patrimonio librario e documentario sulla speleologia dell'area, conservando i rilievi topografici di numerose cavità naturali e artificiali. L'attività del GSM è testimoniata da numerosi lavori pubblicati su riviste nazionali ed internazionali, come Airone, Alp, Speleologia. Per i meriti acquisiti nella conoscenza e nel rilancio del territorio il Comune di Castelnuovo al Volturno ha attribuito al GSM il Premio Internazionale "Gl' Cierv '94".
organizzazione, prevenzione, soccorso
In quasi vent'anni di attività, i soci del GSM operano anche nel campo del soccorso, facendo parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Si cita il 6¡ Incontro Nazionale del Soccorso Speleologico, svoltosi nel 1993 sul Matese e organizzato dalla squadra Campania del CNSAS in collaborazione con il GSM.
Il 2001 vede una nuova esercitazione nazionale CNSAS in Matese: le manovre si svolgono nell'abisso Cul di Bove.
Membri del GSM collaborano attivamente a lavori scientifici e divulgativi a livello nazionale ed internazionale. Numerose sono le collaborazioni e gli scambi con speleologi di diverse nazionalità: polacchi, francesi, spagnoli, greci, rumeni, messicani, sloveni.
Nel 1998 si costituisce ufficialmente la Federazione Speleologica Campana (FSC), cui il GSM aderisce come gruppo fondatore. Nel luglio 2003 parte un progetto di informatizzazione del Catasto delle Grotte della Campania, ideato dalla Federazione Speleologica Campana e finanziato dalla Regione Campania. Il GSM vi partecipa attivamente.
Il ruolo del GSM nell'organizzazione della speleologia è testimoniato anche dall'impegno di alcuni suoi soci in ambiti nazionali come la Federazione Speleologica Campana e la Società Speleologica Italiana.
principali pubblicazioni
AA.VV. - GSM, 1991 - Il Matese: nuove prospettive di sviluppo culturale ed economico, Atti del Convegno di Bojano del 25-26 maggio 1991, organizz. Gruppo Speleologico del Matese.
Bernabei T. & Capasso S., 1997 - Sulle orme dei Sanniti, Airone, gennaio 1997.
Bernabei T. & Giulivo I., 2001 - Pozzo della Neve, nero su bianco. Speleologia 45, 36-41.
Bernabei T., 1982 - L'abisso Pozzo della Neve. Le Grotte d'Italia, 4 (11), 347-355, Bologna.
Bernabei T., 1989 - Cronaca di un mille annunciato: il Pozzo della Neve. Speleologia, 20.
Bernabei T., 1989 - Pozzo della Neve. Riv. del Club Alp. It., 6, vol 110, 65-69, Milano.
Bernabei T., 1989 - Pozzo della Neve: il gigante senza fine. Alp, 48, 52-67. Vivalda, Torino.
Bernabei T., 1990 - Cul di Bove, un nuovo abisso nel Matese. Alp, 62, 30-31. Vivalda, Torino.
Caiazza D. & GSM, 1997 - L'acquedotto romano di Faicchio (BN), Quaderni della Banca Capasso Antonio di Alife (CE).
Capasso S., Lombardi N. & Santagata L., 1989 - La grotta dei Banditi su monte Monaco di Gioia. Ann. Ass. St. Medio Volturno.
Gruppo Speleologico del Matese, 1993 - Carta tematica del settore nord-orientale del Matese, LAC, Firenze.
Lombardi N., 2000 - Gioia Sannitica, della città e del borgo. Ikona, Piedimonte Matese.
Preziosi E., Russo N., Ayad G., Friday S., Girelli L., Pesci L., Scipioni P., 1997 - Tre anni di speleologia nel Massiccio del Corni—n (Picos de Europa, Spagna), Speleologia 37, 72-80.
Russo N., 1994 - Pozzo della Neve '94, l'Impero colpisce ancora. Speleologia, 31, 81-82.
Russo N., 1998 - Diario di un viaggio ai Carabi. Racconto di un Italiano alla ricerca della Cuba Speleologica. Speleologia, 38, 94-96.
Russo N., 2000 - Carsificazione ipogea e assetto strutturale dell'Appennino carbonatico, due esempi dall'area del Matese. Tesi di Laurea, Università degli Studi "Federico II", Napoli.
Russo N., 2000 - Grotte, foresta e leggende. Resoconto in diretta della spedizione speleologica matesina a Cuba. Il Gazzettino casertano, anno XII, n.6, pag. 10. 12 febbraio 2000.
Russo N., 2000 - Il culto di San Michele Arcangelo e la grotta di Curti di Gioia Sannitica (Caserta). In "Gioia Sannitica, della città e del borgo", N. Lombardi (Ed.), Piedimonte Matese, 47-54.
Russo N., 2000 - Insieme sul Matese, resoconto di un campo speleologico sul Matese. Speleologia, 41, 39-44.
Russo N., 2003 - Campania e Basilicata capitoli del vol. "Il carsismo nei gessi italiani", Mem. Ist. It. Speleol., Bologna.
Russo N., 2003 - Note morfologiche sul sistema carsico Campo Braca-Rifreddo (Massiccio del Matese). Atti 19¡ Congr. Naz. Speleol., Bologna 26-29 agosto 2003.
altre referenze Servizi di T. Bernabei:
Alp 4/89 (L'abisso Pozzo della Neve),
Alp 11/93 (Il Matese) e decine di citazioni nella rubrica mensile su Alp;
Airone 8/97 (La grotta di Campo Braca),
Airone 4/98 (L'acquedotto di Faicchio);
Cinque Sport apr/giu 92 (Il Matese in mtb).
Supporto ai servizi di Canale 5 con L. Colò (1996/97: Lago del Matese, Forra dell'Inferno);
video "Il Matese: acqua e pietra", allegato a Gente Viaggi n. 6/96 (documentario finanziato dal Consorzio Alto Casertano e CEE);
tre servizi per la serie "Pianeta Terra" di Odeon TV (1993/94); tutti con regia di T. Bernabei.
Documentario per Geo&geo, Raitre, dal titolo "Matese, magico intreccio di storia e natura", di M. Pepe.
Articoli di N. Russo su Speleologia e vari bollettini speleologici riguardanti le attività del GSM.
Lavori ed articoli di S. Capasso, N. Lombardi, L. Santagata, D. Caiazza.
Attività didattica presso corsi regionali e CEE, nonché in istituiti scolastici.
Partecipazione a congressi nazionali ed internazionali, con presentazione di lavori e poster.
GRUPPO SPELEOLOGICO DEL MATESE
Via Torello, 10
81010 San Potito Sannitico (CE)
tel. 0823784771
testi: Natalino Russo